Configuratori e software commerciali. Su misura.

Trasformiamo prodotti, listini e regole di vendita in strumenti web per configurare, preventivare e vendere con meno errori.

Il problema

Quando il prodotto è complesso, la vendita non deve esserlo.

Un’interfaccia ben progettata rende esplicite le scelte, applica le regole e accompagna ogni utente verso un risultato verificabile.

  1. Illustrazione di una poltrona con varianti di rivestimenti, basi e componenti.

    Molte varianti

    Opzioni, materiali e combinazioni rendono difficile orientarsi nel catalogo.

    Quando un prodotto cambia per dimensioni, materiali e accessori, un elenco non basta.

    Un percorso di configurazione può organizzare le alternative e mostrare soltanto quelle pertinenti alla scelta in corso.

    Per esempio, una finitura può essere disponibile solo per alcune strutture: le regole vengono definite sul catalogo reale, distinguendo opzioni disponibili e casi da verificare.

  2. Illustrazione di preventivi e fogli di lavoro accanto a un computer.

    Preventivi manuali

    Passaggi ripetitivi aumentano tempi, duplicazioni e possibilità di errore.

    Un sistema di preventivazione può raccogliere la configurazione e applicare un listino unico, evitando di ricostruire ogni proposta da fogli, email e documenti separati.

    Il risultato può diventare una bozza di offerta da verificare.

    Sconti, eccezioni e approvazioni restano quelli previsti dal processo aziendale, non decisioni automatiche introdotte dal software.

  3. Illustrazione di una seduta e di regole di compatibilità tra opzioni di prodotto.

    Regole e incompatibilità

    Vincoli tecnici e commerciali richiedono un percorso guidato e coerente.

    Le dipendenze tra opzioni possono essere rese esplicite mentre il cliente o il commerciale configura il prodotto.

    Il sistema può guidare verso alternative compatibili o spiegare perché una scelta non è disponibile.

    Per esempio, un accessorio può richiedere una particolare base o una misura minima: servono regole tecniche formalizzabili e una gestione distinta delle eccezioni.

  4. Illustrazione di versioni differenti di cataloghi e preventivi della rete vendita.

    Reti disallineate

    Cataloghi e procedure diverse possono produrre offerte non uniformi.

    Un portale può offrire alla rete vendita un punto comune per cataloghi, configurazioni e documenti, rispettando visibilità e autonomia dei diversi ruoli.

    Un agente può preparare una proposta mentre un responsabile ne verifica le condizioni.

    Listini e condizioni devono avere una fonte attendibile: il progetto definisce chi li aggiorna e come gestire le eccezioni.

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Visualizzare quando serve. Automatizzare dove crea valore.

Dal catalogo al preventivo. In un unico flusso.

Ogni modulo risponde a un passaggio concreto e può essere dimensionato sulle priorità del progetto.

  • Configurazione

    Guida la scelta di varianti e opzioni del prodotto.

    Materiali, colori e componenti possono essere organizzati in una sequenza che mostra il prodotto e rende confrontabili le alternative.

    Si parte dalle varianti effettivamente vendibili: non ogni combinazione matematica corrisponde a un articolo disponibile.

    Per esempio, si può scegliere prima il modello e poi proporre soltanto gli accessori compatibili con quella famiglia.

  • Regole

    Verifica compatibilità e dipendenze tra le scelte.

    Le dipendenze tra opzioni possono essere rese esplicite mentre il cliente o il commerciale configura il prodotto.

    Il sistema può guidare verso alternative compatibili o spiegare perché una scelta non è disponibile.

    Per esempio, un accessorio può richiedere una particolare base o una misura minima: servono regole tecniche formalizzabili e una gestione distinta delle eccezioni.

  • Prezzi e listini

    Applica i dati commerciali previsti per la configurazione.

    Il prezzo può aggiornarsi quando si cambiano modello, materiale o accessori.

    Una spiegazione sintetica delle voci aiuta a distinguere il prodotto base dalle personalizzazioni.

    Il progetto stabilisce quale listino utilizzare, la validità degli importi e quali condizioni mostrare al pubblico o alla rete commerciale.

    I casi fuori listino possono richiedere una verifica prima dell’offerta.

  • Utenti e ruoli

    Definisce visibilità e azioni per ogni profilo.

    Utenti diversi possono avere accesso a cataloghi, condizioni e azioni differenti.

    Un portale può separare ciò che un agente consulta da ciò che un responsabile modifica o approva.

    I ruoli vengono definiti sul processo: nascondere un pulsante non sostituisce il controllo degli accessi sul server.

    Anche documenti, configurazioni condivise e operazioni consentite devono rispettare queste decisioni.

  • PDF e documenti

    Raccoglie configurazione e dati nel riepilogo di offerta.

    Il riepilogo può raccogliere articoli, quantità, condizioni e immagini della configurazione in un documento coerente con l’offerta.

    I campi e le lingue dipendono dal progetto.

    L’esportazione del documento non equivale automaticamente a invio, firma o conferma d’ordine: questi passaggi devono restare separati e richiedere le verifiche previste dal processo commerciale.

  • Salvataggi

    Permette di riprendere e condividere le configurazioni.

    Una configurazione può essere salvata e ripresa, oppure duplicata per preparare una variante senza perdere l’originale.

    Questo permette di confrontare alternative e gestire richieste successive.

    Il progetto stabilisce quali dati conservare, chi può recuperarli e come comportarsi quando il catalogo o il listino cambiano.

    Un link condiviso non deve rendere pubbliche informazioni riservate.

  • Revisioni

    Mantiene leggibili versioni e passaggi di verifica.

    Le versioni di una proposta possono essere mantenute distinguibili, con stato, data e collegamento alla configurazione di partenza.

    Il confronto può aiutare a ricostruire cosa è cambiato, per esempio un materiale o una quantità.

    Regole di approvazione e storicizzazione vengono definite prima dello sviluppo, distinguendo una bozza modificabile dalla versione effettivamente verificata.

  • Integrazioni

    Collega cataloghi e sistemi dopo l’analisi delle interfacce.

    Il configuratore può scambiare informazioni con cataloghi, CRM, e-commerce o gestionali quando API, formati e autorizzazioni lo consentono.

    L’analisi chiarisce quali dati trasferire, quale sistema ne è responsabile e come gestire errori e duplicazioni.

    Per esempio, un catalogo può essere letto dal gestionale mentre la configurazione resta una bozza fino alla verifica commerciale.

Esperienza applicata

Alcuni dei nostri progetti

Progetti realizzati per configurare prodotti e supportare il lavoro commerciale.

BiliardItaly — Configurazione 3D di prodotto.

Il configuratore permette di esplorare il biliardo in 3D e confrontare le finiture delle sue parti. Le schermate mostrano selezione dei materiali, personalizzazione del panno, gambe e coperture, fino all’anteprima della configurazione.

  1. Vista del prodotto configurato.
  2. Scelta delle finiture della struttura.
  3. Personalizzazione del panno.
  4. Finiture delle gambe.
  5. Selezione della copertura.
  6. Anteprima della configurazione.
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Linea Oro — Catalogo, offerte e rete vendita.

Il portale riunisce il catalogo degli articoli e la preparazione delle proposte attraverso preset grafici e selezione dei prodotti. Le viste documentano la configurazione delle slide, l’archivio e le sezioni amministrative per prodotti e utenti.

Dati riservati oscurati.

  1. Proposta visuale composta con gli articoli selezionati.
  2. Dati della proposta e selezione degli articoli.
  3. Catalogo e importazione di dati e immagini.
  4. Archivio delle configurazioni.
  5. Accesso alle aree operative.
  6. Gestione degli utenti e dei ruoli.
  7. Creazione di un utente.
  8. Accesso al portale.
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Pilan — Cucine outdoor da configurare.

Il software collega la composizione visuale della cucina agli articoli e alle opzioni del catalogo. Le schermate mostrano il configuratore, le finiture, il riepilogo e le aree di gestione delle configurazioni e del catalogo.

Dati riservati oscurati.

  1. Configurazione della cucina, finiture e riepilogo.
  2. Archivio e gestione delle configurazioni.
  3. Catalogo degli articoli e dei relativi asset.
  4. Area operativa e accesso alle funzioni.
  5. Account e utenti presenti nel software.
  6. Accesso al configuratore commerciale.
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Metodo

Dall’analisi al rilascio.

Decisioni visibili, verifiche progressive e una consegna costruita per chi dovrà usare la soluzione.

  1. Analisi Obiettivi, utenti, dati e vincoli reali.

    Il primo confronto ricostruisce un caso concreto: chi lavora, quali informazioni riceve e quale risultato deve consegnare.

    Si possono esaminare esempi autorizzati di catalogo, configurazione o documento, senza richiedere dati personali non necessari.

    Questa mappa aiuta a distinguere il problema prioritario dalle richieste accessorie e a individuare le decisioni ancora da prendere.

  2. Prototipo Flussi e interfaccia verificati prima dello sviluppo.

    Un prototipo può rendere verificabili schermate, ordine delle scelte e messaggi prima dello sviluppo completo.

    Un caso rappresentativo permette di capire se l’utente trova ciò che serve e riconosce un errore.

    Il confronto riguarda il flusso concordato: una schermata dimostrativa non certifica già la disponibilità di integrazioni, cataloghi completi o funzioni non ancora implementate.

  3. Sviluppo Funzioni costruite sul perimetro concordato.

    Le funzioni possono essere costruite per incrementi, partendo dal percorso essenziale e dai dati disponibili.

    Per esempio, si verifica prima una configurazione coerente e poi il suo riepilogo o salvataggio.

    Le decisioni tecniche seguono i confini concordati; cambiamenti a regole, ruoli o sistemi collegati richiedono una valutazione esplicita, non vengono nascosti dentro un ritocco dell’interfaccia.

  4. Test Regole, dispositivi e casi critici controllati.

    La verifica comprende il percorso ordinario e i casi che possono interromperlo: opzione incompatibile, dato mancante, permesso insufficiente o salvataggio da riprendere.

    Si scelgono dispositivi e scenari pertinenti al progetto.

    Un test automatico superato non sostituisce il confronto nell’interfaccia reale; limiti non verificati e decisioni dell’owner restano dichiarati separatamente prima del rilascio.

  5. Integrazione Collegamenti valutati sui sistemi disponibili.

    Il configuratore può scambiare informazioni con cataloghi, CRM, e-commerce o gestionali quando API, formati e autorizzazioni lo consentono.

    L’analisi chiarisce quali dati trasferire, quale sistema ne è responsabile e come gestire errori e duplicazioni.

    Per esempio, un catalogo può essere letto dal gestionale mentre la configurazione resta una bozza fino alla verifica commerciale.

  6. Rilascio Messa online, passaggio operativo e supporto.

    Il rilascio comprende il passaggio operativo di ciò che è stato verificato, con indicazioni per avvio, gestione e controlli successivi.

    Accessi, responsabilità e supporto vengono concordati sul progetto.

    La preparazione tecnica non coincide con un’autorizzazione a pubblicare: prima della messa online si distinguono verifiche concluse, approvazioni richieste e dipendenze ancora da risolvere.

Collaborazione

Un interlocutore diretto. Un flusso snello e veloce.

SolveX mantiene un referente chiaro e la responsabilità diretta delle decisioni dall’analisi al rilascio.

  • Responsabilità chiara e confronto senza passaggi inutili.
  • Specialisti coinvolti solo quando il perimetro lo richiede.
  • Priorità, vincoli e verifiche condivisi durante il progetto.

Hai un processo fuori standard?

SolveX realizza anche portali e software web su misura quando il progetto riguarda cataloghi, preventivi, documenti, rete vendita, clienti B2B o automazione di processi commerciali.

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FAQ

Domande frequenti prima di iniziare.

Quanto costa un configuratore su misura?

Dipende dalla profondità del catalogo, dalle regole, dalle integrazioni, dai ruoli utente e dall'eventuale componente 2D o 3D. Il preventivo nasce dopo una prima analisi del processo e del perimetro utile.

Si integra nel sito o e-commerce esistente?

Può integrarsi, ma la fattibilità va verificata sulle interfacce realmente disponibili: catalogo, API, checkout, autenticazione e tecnologia del sito esistente.

È meglio un configuratore 2D o 3D?

La scelta dipende da ciò che l'utente deve capire. Il 2D è spesso efficace per opzioni e composizioni; il 3D aggiunge valore quando forma, materiali o percezione spaziale influenzano la decisione.

Può gestire prezzi, regole e preventivi?

Sì, quando listini, vincoli e logiche commerciali sono definibili. La soluzione può guidare le combinazioni e preparare un riepilogo o un documento da sottoporre al flusso previsto.

È adatto anche alle PMI?

Sì, se risolve un processo concreto e il perimetro è proporzionato. Si parte dalle funzioni che riducono passaggi manuali e incertezza, senza costruire complessità non necessaria.

Rendiamo più semplice un processo commerciale complesso.

Partiamo da catalogo, utenti e passaggi reali per capire quale soluzione ha senso costruire.

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